Il trampolino per il 2014

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di Redazione 4 Febbraio 2013 | 08:34
Migliorerà, secondo gli analisti, il mercato azionario: i grandi money manager stanno infatti spostando le loro masse di denaro verso i mercati azionari in attesa che i titoli scontino in anticipo la ripresa che arriverà, più probabilmente, nel 2014.

TIRARE ANCORA LA CINGHIA – Bisognerà ancora tirare la cinghia. Il 2013 non sarà, molto probabilmente, l’hanno della riscossa. Migliorerà, secondo gli analisti, il mercato azionario: i grandi money manager stanno infatti spostando le loro masse di denaro verso i mercati azionari in attesa che i titoli scontino in anticipo la ripresa che arriverà, più probabilmente, nel 2014. L’anno appena iniziato, almeno secondo Ernst & Young, sarà ancora con il freno a mano tirato. Intanto nel 2013 continuerà a crescere il divario tra nord e sud del Vecchio Continente. I crediti inesigibili saliranno al 7,6% rispetto alla già alta percentuale del 6,8% riscontrata nel 2012. Nel complesso, l’ammontare della riduzione dei prestiti alle imprese e alle famiglie sarà di 132 miliardi di euro.

CALO DEL CREDITO ALLE IMPRESE – Tutto questo accadrà nell’eurozona, ma in Italia non sarà molto meglio. Secondo Ernst & Young, nel nostro Paese è previsto un calo del credito alle imprese dello 0,5% rispetto al 2012, in controtendenza rispetto ad altri Paesi come Francia, Germania e Olanda, dove è prevista una crescita del credito alle imprese dall’1% al 2,5%. I crediti inesigibili cresceranno di un altro 10,2% raggiungendo il più alto livello degli ultimi 14 anni. “Le banche sono state spinte dalle ultime direttive verso un processo di riduzione del debito: cosa resa ancora più difficile dal prolungato periodo di crescita lenta. Mentre le banche più grandi sono riuscite ad approfittare della situazione”, spiega Guido Celona, responsabile per l’Italia del settore financial services di Ernst & Young, “quelle più piccole stanno ancora incontrando difficoltà e costi eccessivi nell’accesso al credito”. Nelle assicurazioni, il ramo vita subirà una contrazione del 4% nel 2013. Dovrebbe però trattarsi degli ultimi colpi di coda della crisi. Possibile invece una frenata nel risparmio gestito rispetto al 2012. Ma nel 2014, garantisce Ernst & Young, tutto ricomincerà a salire.

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