Mps, alla maniera delle tre scimmiette

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Avatar di Redazione 4 Febbraio 2013 | 08:39
La vicenda Mps è uno spaccato inquietante del nostro Paese. Nessuno ha visto, nessuno ha sentito e nessuno ha parlato. Però…

UNO SPACCATO INQUIETANTE DEL NOSTRO PAESE – Una brutta storia: oltre mezzo millennio buttato a mare da incompetenza e forse peggio. La vicenda Mps è uno spaccato inquietante del nostro Paese. Nessuno ha visto, nessuno ha sentito e nessuno ha parlato. Però qualcuno ha combinato un enorme guaio per la banca, la città, il Paese. La balzana sulla torre del Mangia rischia di essere sostituita dalle tre scimmiette. Nessuno esce indenne dalla vicenda. Il ministero del Tesoro non ha adeguatamente controllato la fondazione, la Banca d’Italia e la Consob si sono lasciati (colpevolmente?) ingannare. Quanti dovevano istituzionalmente controllare i bilanci (sindaci, revisori, controlli interni, etc.) hanno latitato.

CONTROLLI E CONTROLLORI ASSENTI – Quando il titolo Mps ondeggiava in Borsa in misura abnorme non è stata aperta un’indagine di manipolazione. E lo scoperto sul titolo non richiede un’indagine per market abuse? Sui partiti e le istituzioni locali è meglio soprassedere, come pure sui pavidi tentativi di scaricabarile. Oltre lo stupore per la totale assenza o inefficienza (o peggio?) dei controlli e controllori, lascia perplessi il fatto che di fronte a un’enormità come l’acquisizione di Banca Antonveneta nessuno si sia ribellato o si sia posto qualche domanda sulla gestione della banca. Al contrario. Tutto il sistema ha applaudito, tanto da eleggere l’autore di cotale capolavoro a capo dell’associazione di categoria, addirittura modificandone lo statuto. Una figuraccia da parte dell’intero sistema bancario, oppure la manifestazione della sua qualità. Più o meno come nominare Tanzi presidente della Confindustria.

UN PARALLELO CON LA VICENDA PARMALAT – A proposito del parallelo con la vicenda Parmalat, i responsabili di quella vicenda sono stati processati e condannati, e qualcuno è in carcere. La vicenda Mps è appena agli inizi. Vedremo il comportamento di Consob e della magistratura se sarà ugualmente severo. E la vergogna maggiore non è l’Imu per coprire il buco di Mps, bensì il sospetto che l’ultimo scudo sia stato riaperto per il rimpatrio della (presunta) maxitangente. Staremo a vedere. Dopo le elezioni.

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