Governo, Ennio Doris: le larghe intese suscitano in me tante speranze

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di Maria Paulucci 22 Maggio 2013 | 12:30
Secondo il manager, ci sono situazioni nelle quali si deve lavorare per il Paese, e questo è uno di quei momenti. La priorità? Meno tasse per tutti.

LE LARGHE INTESE CONVINCONO DORIS – “Questo esecutivo suscita tante speranze, almeno in me”. A dirlo, a margine del Mediolanum Innovation Forum (vai qui per la notizia) è l’amministratore delegato del gruppo Mediolanum Ennio Doris. “Finalmente sono cadute tante barriere e i partiti che prima erano contrapposti si sono messi insieme per fare qualcosa che sia di utilità per il Paese, anche se criticando ognuno una parte delle idee dell’altro. È la prima volta che questo succede. Perché in Germania si parla di grande coalizione e in Italia si parla di inciucio? C’è qualcosa che non va. In realtà”, continua il manager, “ci sono situazioni nelle quali si lavora per il Paese, perché in quel momento è necessario lasciar da parte le differenze e far risaltare le convergenze, e questo è uno di quei momenti. Poi ognuno camminerà per conto proprio. Ma io ora sono molto fiducioso”.

MENO TASSE E MENO IMPOSTE IN EUROPA
– La priorità, secondo Doris, resta ridurre la pressione fiscale. Meno tasse e imposte, insomma. “È assolutamente importante. Le imposte sono lo strumento di politica economica più efficiente ed efficace in assoluto. L’Europa è un continente in difficoltà, soprattutto il Sud Europa, perché con la questione del rigore i governi hanno aumentato moltissimo le tasse e con lo spread sono aumentati anche i tassi. E quindi è arrivata la recessione. Questo era inevitabile. Di troppo rigore si muore”, insiste Doris, “e adesso questo è sotto gli occhi di tutti. Basta fare un confronto con gli Stati Uniti, da cui invece arrivano segnali di ripresa. Infatti Bruxelles sta cambiando, si parla di maggiore flessibilità, di un’attenzione alla crescita. Non si possono fare politiche che aumentano la disoccupazione”.

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