Chauchat (Dorval Am): “L’azionario è ai massimi ma può crescere ancora ”

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Il capo economista e membro del comitato di investimento di Dorval Am è ancora positivo sulle prospettive dei listini europei.

Andrea Telara di Andrea Telara28 giugno 2017 | 09:19

Il ritorno della fiducia nel settore azionario è giustificato dai fondamentali? Parte da questo interrogativo l’analisi sui mercati finanziari di François-Xavier Chauchat (nella foto), capo economista e membro del comitato di investimento di Dorval Am.
“Su questo punto, la valutazione di Dorval Asset Management è chiaramente positiva”, scrive in un commento Chauchat che ieri a Milano ha illustrato il suo outlook sul secondo semestre 2017, in un incontro con la stampa alla presenza anche di Stéphane Furet, direttore generale di Dorval Am e di Antonio Bottillo, country head per l’Italia di Natixis Global Asset Management (gruppo che controlla Dorval Am).
“Come previsto, la crescita mondiale è tornata oltre la soglia del 3% (3,6% nel primo trimestre 2017 ndr), “e la sua diffusione è straordinariamente ampia e coinvolge la maggior parte dei mercati emergenti.”, ha detto Chauchat
Inoltre, a detta del capo economista di Dorval Am, i rischi politici e sistemici nell’area euro si sono notevolmente ridotti con l’elezione di Emmanuel Macron in Francia. Ma la prova finale in ambito politico avrà luogo in Italia entro la primavera 2018.

L’Italia, il paese più euroscettico dell’area euro, si recherà invece alle urne in un contesto economico e politico molto diverso da quello del 2013. La ripresa dell’economia italiana si fa infatti più convincente, con un tasso di disoccupazione in calo e una crescita economica che interessa un sempre maggior numero di settori. “Queste dinamiche agevolano la gestione delle sofferenze da parte delle banche. Inoltre, la spinta populista appare contenuta, con un rallentamento del Movimento 5 stelle alle ultime elezioni amministrative”, ha aggiunto Chauchat.

Lo scenario dei fondamentali economici e politici è dunque positivo. L’analista di Dorval sottolinea infatti che il rapporto prezzo/utile mediano (P/E) di Wall Street si attesta a 18,2x e quello dell’area euro è pari a 16,7 volte gli utili attesi per i prossimi 12 mesi: si tratta di livelli prossimi ai massimi storici. Il divario fra l’Europa e gli Stati Uniti potrebbe ridursi ancora un po’ ma nel complesso il margine di manovra diventa molto limitato. Tuttavia, il premio di rischio delle azioni rispetto alle obbligazioni rimane favorevole, facendo apparire meno costose le azioni. I P/E dovrebbero quindi poter restare in prossimità dei livelli attuali e i mercati azionari procedere in linea con l’incremento degli utili.
In questo contesto che rimane favorevole all’investimento in azioni, i gestori di Dorval Am privilegiano quindi l’area euro attraverso diversi temi: i titoli finanziari, l’edilizia, la ripresa degli investimenti e il tema di lungo periodo della digitalizzazione dell’economia.


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