La Brexit aumenta il fascino di Francoforte, ma Londra resta la capitale della finanza mondiale

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Luca Spoldi di Luca Spoldi4 luglio 2017 | 11:02

IN TANTI GUARDANO A FRANCOFORTE – Sarà anche “un po’ grigia, un po’ noiosa”, ma in fondo sono così anche la maggior parte dei banchieri. Così Francoforte sta diventando ogni giorno di più l’alternativa a Londra post-Brexit. Questo almeno secondo l’agenzia Bloomberg, che segnala come grandi nomi della finanza mondiale da Standard Chartered a Nomura Holdings, da Sumitomo Mitsui Financial Group a Daiwa Securities Group abbiano già deciso di ridurre la loro presenza nella capitale britannica, mentre altri come Citigroup, Goldman Sachs Group e Morgan Stanley stiano valutando una mossa analoga.

MA LA BREXIT SPOSTERA’ POCHI BANCHIERI – Ciò detto, non sembra che si assisterà ad un crollo della presenza di banche e banchieri a Londra: alla fine solo poche migliaia di addetti potrebbero essere realmente trasferiti da Londra a Francoforte (le stime attualmente parlano di circa 5 mila persone in tutto). Uno spostamento quasi impercettibile nella classifica dei maggiori centri finanziari mondiali (il Global Financial Centres Index), nella quale Francoforte è attualmente solo 23esima, dietro a Shenzen e poco sopra Seul, mentre Londra continua a restare saldamente in testa, davanti a New York.

FRANCOFORTE RESTA TROPPO PICCOLA E POCO SVILIPPATA – Il problema è che Francoforte è storicamente stata sempre e solo la base di due grandi banche d’investimento (Deutsche Bank e Commerzbank), entrambe un po’ acciaccate negli ultimi anni, ma non ha mai sviluppato un ricco tessuto di attività in aree come l’assicurazione, la riassicurazione, l’asset management, i servizi legali, il trading e così via. Tutte aree dove Londra eccelle da secoli e che continueranno a fare la differenza anche dopo l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea. L’unico vero asso nella manica di Francoforte sembra essere il fatto che è la sede della Bce e delle autorità che regolamentano il mercato finanziario europeo. Visto però le differenze su base dimensionale (Londra è una città grande dieci volte Francoforte), probabilmente più che un esodo di banchieri nei prossimi anni si verificheranno assunzioni mirate per rafforzare gli staff nella città tedesca, senza particolare impatto sulla City.


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