Banche in crisi, ma Milano resiste

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di Luca Spoldi 20 Gennaio 2014 | 17:06
Dopo una partenza incerta e nonostante un nuovo calo a inizio pomeriggio Piazza Affari chiude in parità. Chi invece va sotto sono le banche, dopo i conti di Deutsche Bank

PIAZZA AFFARI CHIUDE IN PARITA’ – Dopo una partenza in calo e un secondo storno a inizio pomeriggio, Piazza Affari grazie a un guizzo finale riesce a riportarsi in parità col Ftse Mib che chiude a +0,02%, mentre il Ftse Italia All-Share segna +0,08% e il Ftse Italia Star perde lo 0,71% in una giornata caratterizzata dall’assenza di ordini da Wall Street, chiusa per il Martin Luther King’s Day. Tra le blue chip italiane si mette in luce Luxottica, davanti a Saipem, Autogrill e Tenaris tutte con rialzi tra i 2 e i 4 punti a testa.

BANCHE IN CALO, PESA DEUTSCHE BANK – In pesante ribasso Bpm (-6% circa a fine giornata), per lo scattare di robuste prese di beneficio nonostante l’indiscrezione della prossima nomina di Giuseppe Castagna a consigliere delegato. Pesano alcuni timori che hanno colpito il settore bancario europeo dopo una trimestrale a sorpresa negativa di Deutsche Bank. Così tra i peggiori si notano anche Ubi Banca, Banco Popolare, Mediobanca e Bper, tutte con perdite tra i 2 e i 4 punti a testa.

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