Nuovi acquisti sulle banche italiane

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di Luca Spoldi 12 Febbraio 2014 | 11:30
Le parole della Yellen (Fed) e l’ipotesi “bad bank” riportano i titoli finanziari italiani sotto i riflettori. Così Bpm e Intesa Sanpaolo si mettono in luce sul Blueindex

BANCHE ITALIANE PROTAGONISTE – Le rassicurazioni di Janet Yellen circa il fatto che la Federal Reserve non muterà approccio e che nulla è predeterminato in merito al proseguo del “tapering” e soprattutto il prender corpo dell’ipotesi di una “bad bank” di sistema (o più veicoli finanziari che acquisirebbero i crediti a rischio dalle banche italiane) consente a titoli come Bpm e Intesa Sanpaolo di tornare a mettersi in luce sul Blueindex con rialzi rispettivamente del 4,14% e del 2,79%, davanti a Henderson Group (+2,42%), Bnp Paribas (+2,25%), Goldman Sachs (+2,11%) e Azimut (+2,06%).

IPOTESI BAD BANK PRENDE QUOTA – Il rialzo delle quotazioni di Bpm e Intesa Sanpaolo prosegue anche stamane seppure a ritmi più blandi dopo i primi scambi (+0,94% e +0,19% rispettivamente), segno che gli investitori iniziano a prendere in considerazione l’ipotesi che si giunga a una soluzione per il problema della qualità del credito anche in vista degli stress test della Bce. Lo stesso Federico Ghizzoni, amministratore delegato di Unicredit, ha del resto ammesso ieri che l’istituto sta lavorando assieme al fondo Kkr e a Intesa Sanpaolo all’ipotesi di un veicolo finanziario cui conferire parte dei crediti problematici e che una decisione sarà presa entro la fine del primo semestre.

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