Milano non teme la staffetta

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di Luca Spoldi 12 Febbraio 2014 | 17:39
La possibile “staffetta” Letta-Renzi non appassiona Piazza Affari, che chiude in rialzo su nuovi acquisti che interessano in particolare il comparto finanziario. Bene anche Bot e Btp

LA STAFFETTA NON SPAVENTA PIAZZA AFFARI – Il governo trema? La steffetta Letta-Renzi è alle porte? E il listino di Milano fa spallucce, col Ftse Mib che chiude a +1,30%, il Ftse Italia All Share che guadagna l’1,23% e il Ftse Italia Star in rialzo dell’1,54% a fine giornata, grazie alle migliorate stime sulla crescita tedesca, all’ipotesi “bad bank” e alla speranza che la Bce trovi il modo per convogliare il credito verso famiglie e imprese, magari favorendo d’intesa con le banche centrali nazionali un ulteriore consolidamento del settore per poi dar vita a un mercato europeo delle cartolarizzazioni di crediti “in bonis”.

BANCHE: IPOTESI INTEGRAZIONI NON DISPIACE – Le ipotesi aggregative tra popolari oggi fanno bene in particolare a Bper e Bpm, ma tra i migliori a fine seduta si notano anche Pirelli e Azimut, mentre qualche presa di profitto scatta su Gtech e Banco Popolare, in calo di un punto sul finale. Tranquilli paiono anche i titoli di stato, che oggi beneficiano dei buoni risultati dell’asta dei Bot a 12 mesi anche se a fine giornata qualche vendita fa risalire il rendimento del Btp a 10 anni sul 3,73% (dal 3,68% di ieri), con uno spread contro Bund pari al 2,01% (dal 2% di ieri) dopo che in giornata si era assistito a un restringimento sino all’1,98%.

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