I profeti di oro, commodities ed emergenti gettano la spugna

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di Redazione 10 Febbraio 2014 | 14:28
Nelle ultime settimane ho letto della resa di alcuni gestori di hedge funds, emittenti di ETF, analisti, commentatori vari che negli anni passati avevano puntato…

LA DELUSIONE DI ORO E COMMODITIES – Gettano la spugna. Nelle ultime settimane ho letto della resa di alcuni gestori di hedge funds, emittenti di ETF, analisti, commentatori vari che negli anni passati avevano puntato con soldi (di altri ma anche propri) e/o “solamente” a parole su asset class che hanno deluso parecchio: l’oro e le altre commodities, le valute, le obbligazioni e le azioni di vari Paesi emergenti. Il mantra della diversificazione e degli enormi debiti pubblici che gravano sui Paesi occidentali aveva spinto capitali e previsioni verso quegli investimenti più lontani e sperabilmente decorrelati. E infatti la decorrelazione c’è stata, ma nella direzione contraria a quella desiderata: il vecchio mondo ha recuperato alla grande, e i capitali sono scappati dal “nuovo”.

NON C’E’ POSTO PER LE IDEOLOGIE
– In finanza non c’è posto per le ideologie. Capisco gli economisti (veri o presunti) che si accapigliano in tv o alla radio pro o – soprattutto – contro l’euro in ossequio alla dura legge dell’audience. Capisco i gestori specializzati in micro-asset classes che tendono sempre a esaltare perché credono di aver maturato un qualche vantaggio informativo o semplicemente perché devono pur campare.

Per leggere l’articolo completo di Marco Liera, cliccare qui

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