Dati e minute Fed impensieriscono Wall Street

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di Luca Spoldi 19 Febbraio 2014 | 22:04
Dati più deboli delle attese dal mercato delle costruzioni e la conferma dalle minute della Fed che il “tapering” proseguirà mettono indici azionari e T-bond sotto pressione

LA FED RIDURRA’ ANCORA GLI ACQUISTI DI BOND – I deludenti dati relativi alle aperture di nuovi cantieri edilizi in gennaio (-16% su dicembre) e le minute dell’ultimo Fomc della Fed, che indicano come siano molto probabili ulteriori tagli agli acquisti di bond sul mercato, pesano su Wall Street che a fine seduta vede l’indice Dow Jones cedere lo 0,56%, mentre l’S&P500 chiude a -0,65%, il Nasdaq perde lo 0,82% e le small cap del Russell 2000 arretrano dell’1,07%.

L’ORO FRENA, IL PETROLIO SALE ANCORA – Tra le blue chip si mettono in luce Nabors Industries, Garmin, Mylan, Flowserve ed Eli Lilly con rialzi tra i 5 e i 13 punti a testa, mentre perdono quota United State Steel, Comcast, Cliffs Natural Resources, Genworth Financial e Time Warner Cable. Dal canto loro i bond vedono il rendimento sul decennale risalire sul 2,74% e quello del trentennale sul 3,71% dopo un avvio positivo. L’oro ferma la sua corsa e torna sui 1.311,1 dollari l’oncia (13,2 dollari meno di ieri sera), l’argento scivola a 21,50 dollari (40 centesimi di ribasso), mentre il petrolio viene fissato sui 103,45 dollari al barile (poco più di un dollaro sopra il precedente fixing).

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