Tokyo sottotono, nuovo tonfo di Shanghai

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di Luca Spoldi 24 Febbraio 2014 | 09:49
A gennaio i prezzi delle case nelle maggiori città cinesi sono saliti tra il 15% e il 19% su base annua. E’ il tasso più debole dal luglio scorso e subito scattano nuove vendite

TOKYO PRUDENTE A INIZIO SETTIMANA – Inizio settimana sottotono in Asia, con Tokyo che vede l’indice Nikkei225 chiudere sui 14.837,68 yen (-0,19%) solo grazie a un recupero nella sessione pomeridiana che ha consentito di recuperare circa 200 punti dai minimi. Tra le blue chip giapponesi si fanno comunque vedere Nippon Sheet Glass, Chubu Electric Power, Nec e Minebea con rialzi tra i 3 e i 5 punti a testa, mentre frenano Taiyo Yuden, Taiheiyo Cement, Credit Saison, Ms&Ad Insurance Group e Unitaka con perdite superiori al 3%.

SEGNALI NEGATIVI DALL’IMMOBILIARE CINESE
– Debole anche Hong Kong (-0,80%) con Shanghai che cede il 2,2% affossato dalle vendite sui titoli del comparto immobiliare, a loro volta scattate sui timori che i diminuiti finanziamenti al comparto possano rallentare ulteriormente la crescita della seconda maggiore economia mondiale visti i segnali negativi provenienti dal comparto (con prezzi che nelle maggiori città cinesi sono cresciuti “solo” tra il 15% e il 19% annuo a gennaio, il tasso più modesto dallo scorso luglio).

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