La Abenomics stenta a decollare

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di Luca Spoldi 10 Marzo 2014 | 08:54
Il Pil del Giappone è salito solo dello 0,7% annualizzato nel quarto trimestre 2013, meno della prima stima e delle attese. Le aziende investono poco, la BoJ dovrà intervenire

TOKYO CRESCE MENO DEL PREVISTO – L’economia del Giappone è cresciuta meno del previsto nel quarto trimestre del 2013, mentre il deficit commerciale ha segnato un record a gennaio. Due segnali non propriamente incoraggianti per la “Abenomics” che sta tentando di far tornare a crescere un paese, il Giappone, che non cresce da quasi due decenni. Il Pil nel trimestre conclusosi a fine dicembre è infatti cresciuto dello 0,7% annualizzato contro una stima iniziale di +1% e contro attese di consenso pari a +0,9%, mentre il deficit delle partite correnti è schizzato a fine gennaio a 1,59 triliardi di yen (circa 15,4 miliardi di dollari), il massimo mai registrato dal 1985 a oggi.

LA BOJ DOVRA’ AUMENTARE IL QE – A questo punto secondo molti economisti alla Bank of Japan non resterà che aumentare il quantitative easing acquistando ancora più bond sul mercato nel tentativo di mantenere bassi i tassi e far risalire l’inflazione verso il 2%, dato che le spese per investimenti restano ancora deboli perché le aziende non sembrano fidarsi della durata e consistenza della ripresa in atto: nel quarto trimestre 2013 sono infatti cresciute dello 0,8% contro l’1,3% di incremento indicato dalla stima preliminare, con i consumi che si sono fermati a +0,4% (la prima stima parlava di +0,5%).

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