Mattinata ricca di spunti sui mercati italiani

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di Luca Spoldi 12 Marzo 2014 | 10:03
Giornata di piena attività sui mercati italiani: oltre ai risultati di Ubi Banca, Mps, Enel e Tod’s si contende l’attenzione degli investitori il collocamento del nuovo Btp€i decennale

OCCHIO A TRIMESTRALI E BTPEI  – Inizio in modesta “lettera” (ribasso) per il listino di Milano, dove gli indici dopo un’ora e mezza di lavoro si riportano vicino ai livelli di ieri recuperando le perdite viste dopo i primi scambi, col Ftse Mib che segna -0,21%, mentre il Ftse Italia All Share perde lo 0,24% e il Ftse Italia Star oscilla a -0,35%.  Qualche presa di profitto anche sul Btp decennale, tra voci di un possibile innalzamento della tassazione sui titoli di stato italiani dal 12,5% al 23% e l’attesa per come si chiuderà il nuovo collocamento del Btp€i (scadenza settembre 2024), avviato stamane, col rendimento del decennale benchmark che oscilla sul 3,39% mentre lo spread contro Bund scivola sull’1,72%.

UBI, BPM E MPS CONVINCONO – Tra le blue chip italiane si fa vedere Ubi Banca, come pure Bpm (che ha annunciato di aver chiuso il 2013 con un utile netto consolidato di 30 milioni, contro un rosso di 430 milioni ed un nuovo piano industriale che punta ad un utile netto di 295 milioni al 2016 e di 403 milioni al 2018). Bene anche Campari e Mps, che pure ha annunciato i risultati 2013, che vedono una perdita netta di 1,44 miliardi dopo una profonda pulizia di bilancio con rettifiche su crediti salite a 2,75 miliardi nell’anno (il consensus parlava di 2,2 miliardi in tutto) e di aver avviato lo studio per la chiusura di altre 150 filiali oltre alle 400 già chiuse (con una riduzione del personale arrivata già a 3.800 unità contro le 8 mila indicate come target al 2017).

BENE ENEL, MALE TOD’S – Più contenuto il rialzo di Enel, che sfiora il punto percentuale di guadagno dopo aver chiuso il 2013 con un utile netto ordinario di 3,119 miliardi (+10,3%), superiore alle aspettative, e dopo che il Cda ha proposto un dividendo di 13 centesimi per azione, contro i 15 centesimi nel 2013, aggiungendo però che dal 2015 il pay out salirà “almeno fino al 50%” contro il 40% attuale. In deciso calo invece Tod’s, sui minimi dal dicembre 2012, dopo che i risultati 2013 (utile netto di 134 milioni, -8%, contro un consensus di 139 milioni) e le indicazioni sull’andamento dei primi mesi del 2014 non sono piaciute al mercato. La società ha inoltre indicato di attendersi una crescita dei ricavi a fine 2014 del 4,5% (il consensus prevedeva del 5%). Negativi anche Yoox e UnipolSai.

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