Blueindex: è ancora un testa a testa Bpm-Mps

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Luca Spoldi di Luca Spoldi 14 Marzo 2014 | 12:40
Bpm e Mps continuano a mettersi in luce tra le componenti del Blueindex. Merito delle voci relative alle mannovre all’interno del capitale in vista degli aumenti delle due banche

TESTA A TESTA TRA BPM E MPS – Bpm concede il bis e dopo il rialzo del 5,28% di mercoledì anche ieri con un +4,17% il titolo italiano ha guadagnato la prima posizione nella classifica per performance giornaliere tra le componenti del Blueindex davanti a Man Group (+3,52%) e ad altre due italiane, Mediobanca (+1,65%) e Mps (+1,57%). E la corsa potrebbe proseguire ancora perché sia Bpm sia Mps stanno salendo anche stamane a Milano con rialzo tra il 2,5% e il 3% a testa.

MANOVRE IN VISTA DEGLI AUMENTI – A tenere banco nel caso dell’istituto senese sono le voci che continuano con insistenza a indicare prossimo un accordo tra la Fondazione Mps e un investitore istituzionale (un fondo hedge americano o un fondo sovrano medio orientale) per una quota tra l’8% e il 10% che ridurrebbe il 29,9% attualmente detenuto da Palazzo Sansedoni attorno al 20%. Nel caso di Bpm pesa invece sia il miglioramento della raccomandazione di Bank of America Merrill Lynch da “underperform” a “neutral”, sia l’ipotesi di un ingresso in Cda di due rappresentanti di Athena Capital (fondo che fa capo a Raffaele Mincione), attuale primo azionista col 7,02% di capitale. Ipotesi che sottintende la disponibilità di Mincione a sottoscrive il prossimo aumento di capitale da 500 milioni anche più che proporzionalmente all’attuale partecipazione.

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