Jp Morgan Chase esce dal trading fisico di materie prime

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di Luca Spoldi 19 Marzo 2014 | 14:06
Jp Morgan Chase ha raggiunto un accordo per vendere per 3,5 miliardi di dollari il business dello stoccaggio e trading fisico di materie prime a Mercuria Energy Group

JP MORGAN CHASE ESCE DALLE MATERIE PRIME – Jp Morgan Chase ha raggiunto un accordo per cedere la sua divisione impegnata nello stoccaccio e trading fisico di materie prime al gruppo svizzero Mercuria Energy Group per 3,5 miliardi di dollari. In questo modo la banca esce da questo settore cedendo alle crescenti pressioni delle autorità Usa, preoccupate che la stessa Jp Morgan Chase potesse in qualche misura manipolare i prezzi di materie prime da lei stessa detenute e contrattate, oppure subire nuove pesanti perdite in caso di un andamento avverso delle quotazioni con potenziali gravi ripercussioni sull’intero settore finanziario americano.

MERCURIA ENERGY GROUP SI RAFFORZA – La vendita dovrebbe essere finalizzata nel terzo trimestre dell’anno e non ci si attende possa avere un impatto significativo sugli utili del gruppo. Dal canto suo Mercuria è nata nel 2004 per iniziativa di due ex trader di Goldman Sachs, Marco Dunand e Daniel Jaeggi, ed è oggi il quarto maggior trader indipendente di materie prime al mondo, posizione che l’operazione annunciata oggi è destinata a rafforzare, avendo visto una rapida crescita anche del personale, passato dalle 10 persone del 2004 alle circa 1.200 attuali, molti dei quali ex trader di materie prime per banche d’investimento come Goldman Sachs e Barclays.

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