Banca Carige tira il fiato, attende indicazioni su esuberi

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Luca Spoldi di Luca Spoldi 19 Luglio 2017 | 13:18

CARIGE PERDE QUOTA – Banca Carige in calo del 2,5% circa a metà giornata a Piazza Affari, col titolo che oscilla attorno ai 23,6 centesimi di euro per azione quando sono passati di mano oltre 6 milioni di titoli, per lo scattare di ulteriori prese di profitto dopo il buon recupero registrato nell’ultimo mese di borsa. A tenere banco, dopo l’annuncio di un aumento di capitale entro fine anno da 500 milioni di euro e dell’avvio di cessioni per ulteriori 200 milioni di euro, è il tema della gestione degli esuberi.

QUANTI SARANNO GLI ESUBERI TOTALI? – In attesa del piano industriale che il neo amministratore delegato Paolo Fiorentino varerà secondo tempistiche che debbono ancora essere comunicate, le ultime indiscrezioni parlano di possibili ulteriori 100-150 esuberi che si sommerebbero alle 755 uscite previste dal piano strategico al 2020 elaborato dal precedente numero uno dell’istituto ligure, Guido Bastianini.

CREDITIS SARA’ CEDUTA, CESARE PONTI ACCORPATA – Se così fosse gli esuberi salirebbero a circa 900 unità, anche se è da capire se nel numero sono compresi i dipendenti che usciranno dal gruppo a seguito delle previste cessioni della controllata Creditis, specializzata nel credito al consumo, o se possano derivare anche dall’incorporazione preannunciata entro l’anno della controllata attiva nel private banking, Banca Cesare Ponti.

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