Voluntary, si riparte a settembre

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di Andrea Giacobino 9 Aprile 2014 | 08:00
Il presidente del Consiglio Renzi promette il rientro dei capitali dopo l’estate. Senza sconti sulle imposte come nei precedenti scudi fiscali.

IL RIENTRO DEI CAPITALI – La “voluntary disclosure”, cioè il provvedimento di rientro dei capitali, sarà rivista e aggiornata entro settembre 2014, secondo il Documento economico finanziario (Def) approvato ieri dal governo Renzi. Con un particolare importante: non ci saranno sconti sulle imposte che erano stati applicati nei precedenti “scudi fiscali” che avevano consentito il rientro in Italia di capitali che i nostri concittadini avevano illegalmente all’estero. Lo sconto, infatti, riguarderò solo le sanzioni e le “protezioni” per alcune violazioni penali, ma non ci sarà alcun abbattimento d’imposta. Potranno essere sanate solo le violazioni commesse fino a fine 2013 e la finestra temporale per la “collaborazione volontaria” dell’evasore si dovrà chiudere entro settembre 2015.

LO SCOPO DELL’INIZIATIVA – Sulla “voluntary disclosure” e più in generale sulla lotta all’evasione, il governo punta a ricostruire un rapporto di fiducia tra amministrazione e cittadini. Alla lotta all’evasione, inoltre, il governo affida il consueto target ambizioso di “forte impulso alle entrate”. I punti della collaborazione volontaria tratteggiata nel Def ricalcano quelli dell’originario progetto presentato dall’esecutivo Letta con il decreto legge 4/2014 e ora trasformato in progetto di legge parlamentare, in attesa di una approvazione.

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