Rimosso Yao Gang, il re delle Ipo cinesi: era corrotto

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Luca Spoldi di Luca Spoldi 21 Luglio 2017 | 10:30

CINA: GANG COLPEVOLE DI CORRUZIONE – Yao Gang, dal 2008 vice presidente e numero due della China securities regulatory commission (Csrc, l’equivalente cinese della Consob, ndr), considerato il “re delle Ipo” cinesi, è stato giudicato colpevole di corruzione al termine di un’indagine durata due anni da parte della Central commission for discipline inspection (Ccdi).

IL RE DELLE IPO ESPULSO DAL PARTITO – La Ccdi ha trovato Gang colpevole di aver “vilato la disciplina di partito”, avendo “abusato del suo potere per cercare benefici personali” e avendo “accettato forti somme di denaro”. Immediata per Gang la rimozione dal suo incarico e l’espulsione dal partito comunista cinese. Il soprannome “re delle Ipo” gli venne attribuito per la rapidità con cui Gang approvava le pratiche per il debutto delle matricole sui listini azionari cinesi.

TUTTO RISALE AL CRASH DEL 2015 – Negli ultimi anni Yao Gang era stato trasferito ad occuparsi di sovraintendere al mercato obbligazionario e dei future. Ma dopo il crash del mercato azionario cinese del 2015, che causò perdite per 5 mila miliardi di dollari, l’apertura di indagini fece emergere come il crash fosse stato in parte dovuto a speculazioni finanziarie e come Gang stesso avesse effettuato operazioni di insider trading. Sotto inchiesta resta al momento anche Xiang Junbo, in precedenza a capo dell’autorithy bancaria cinese.

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