Promotori, Banca Network è fallita

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Il tribunale di Milano dichiara l’insolvenza. Perdite a 48,3 mln, patrimonio netto negativo per 40,4 mln e debiti per 84 mln.

Andrea Giacobino di Andrea Giacobino28 aprile 2014 | 06:00

DICHIARATO IL FALLIMENTO PER BNI – Si chiude in modo inglorioso, con la dichiarazione di fallimento, la triste vicenda di Banca Network Investimenti (Bni), la rete di promotori finanziari al cui capitale partecipavano la Sopaf (44,7%) dei fratelli Magnoni, società già quotata e ora in concordato, De Agostini (15%), Banco Popolare (19,9%) e il gruppo francese Aviva. Qualche settimana fa, infatti, la seconda sezione civile del Tribunale di Milano presieduta da Filippo Lamanna ha dichiarato lo stato di insolvenza di Bni, già posta in liquidazione coatta amministrativa dalla Banca d’Italia.

LA SENTENZA – La sentenza – depositata da pochi giorni e di cui BLUERATING è entrato in possesso – accoglie il ricorso presentato dai commissari liquidatori Giuseppe Santoni e Roberto Pincione e ricorda che sussistono “tutti i presupposti” per la dichiarazione di insolvenza, quali: 1. la competenza territoriale del tribunale di Milano, 2. la possibilità che Bni ha avuto di difendersi nelle sedi competenti, 3. il fatto che l’istanza sia stata notificata a Bankitalia e 4. lo stato di insolvenza comprovato dall’ultimo bilancio, in perdita per 48,3 milioni, con un patrimonio netto negativo per 40,4 milioni e debiti per 84 milioni. La rete dei promotori finanziari di Bni è stata acquisita da Consultinvest.

 

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