Perché a BlackRock piace tanto l’Italia

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di Redazione 25 Aprile 2014 | 13:23
Dall’inizio dell’anno il gruppo ha già investito sull’Italia 5 miliardi di euro acquistando o incrementando, in sequenza, partecipazioni in…

APPUNTAMENTO IL 12 MAGGIO – Il 12 maggio a Firenze si svolgerà un evento insolito. Per la prima volta un selezionato gruppo di aziende italiane, al massimo una quarantina, tutte solide finanziariamente, tutte con un modello di business ben delineato, tutte con una governance stabile, tutte con progetti di sviluppo, incontreranno cinquanta investitori istituzionali provenienti in gran parte da Londra ma anche dagli Stati Uniti e dal mondo arabo. Le aziende racconteranno brevemente la loro storia e i loro programmi alla platea degli investitori.

KON – Poi gli uni incontreranno gli altri, one to one, per discutere di operazioni concrete. L’idea e l’organizzazione della giornata fiorentina è di Kon, una società specilizzata nell’advisory finanziario, guidata da Francesco Ferragina, che prima di muoversi ha compiuto uno screening lungo sei mesi tra gli investitori istituzionali di mezzo mondo. Ne è uscita una sensazione, anzi un’indicazione, univoca: l’Italia è il paese giusto dove investire. Certo, non per investimenti a pioggia ma il Belpaese contiene tante eccellenze e tante potenzialiatà su cui vale la pena di mettere alcuni miliardi, sì miliardi, di dollari. Parole? Macché. Basta guardare gli eventi degli ultimi giorni.

BLACKROCK – BlackRock, uno dei fondi che sarà sicuramente presente all’appuntamento finanzario sull’Arno, dall’inizio dell’anno ha già investito sull’Italia 5 miliardi di euro acquistando o incrementando, in sequenza, partecipazioni in Autogrill, Enel, Eni, Fiat, Mediaset, Diasorin, Azimut Holding, Atlantia, Telecom, Monte dei Paschi, UniCredit, Intesa Sanpaolo e Banco Popolare. Ma perché tutto questo attivismo sull’Italia? Secondo indiscrezioni il colosso finanziario Usa ha deciso la nuova allocazione dei capitali per il 2014: con una rotazione da alcuni Paesi emergenti, considerati un po’ rischiosi, all’area del Sud Europa. Fra i Paesi presi in considerazione per sovrappesare gli investimenti ci sarebbe anche l’Italia, considerata più sicura rispetto a due anni fa e ricca di aziende leader nel Paese a prezzi sottovalutati rispetto ad altri gruppi in giro per il mondo.

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