State Street mette in guardia: l’euro sopravvalutato

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Luca Spoldi di Luca Spoldi 29 Aprile 2014 | 13:21
Per State Street l’euro resta sopravvalutato di circa il 7% contro dollaro e sterlina, ma il rischio è di un ulteriore squilibrio prima che la situazione si normalizzi.

EURO SOPRAVVALUTATO PER STATE STREET – Secondo Bill Street, head of investments for Emea di State Street Global Advisors, l’euro resta sopravvalutato rispetto a dollaro e sterlina di circa un 7%. Inoltre lo stesso Mario Draghi, presidente della Bce, ha ribadito in occasione dell’ultima riunione del Fondo monetario internazionale che “ulteriori stimoli monetari” potrebbero rendersi necessari per evitare la deflazione. Data l’attuale fase di bassa volatilità, la sopravvalutazione dell’euro appare ancora più estrema una volta aggiustata per il rischio.

ULTERIORE RAFFORZAMENTO PRIMA DI CORREZIONE – L’esperto di State Street Global Advisors ritiene che, essendo stato il rafforzamento dell’euro una delle ragioni principali per i trend deflazionistici, la situazione potrebbe estremizzarsi maggiormente prima di stabilizzarsi e sebbene il Tesoro degli Stati Uniti ipotizzi che l’Europa stia vivendo un periodo prolungato di bassa inflazione o di deflazione, cosa che dovrebbe portare il gap tra valute ridursi nel medio termine, suggerisce di restare sottopeso sull’euro rispetto al dollaro e alla sterlina, ma di seguire da vicino il contesto macroeconomico “per intercettare dei segnali per un ritorno al fair value”.

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