Un portafoglio solo non basta per gestire i risparmi

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Avatar di Redazione 19 Maggio 2014 | 14:41
Una recente ricerca (“Behavioral finance: Finance with normal people”), di Meir Statman, professore della Santa Clara University e uno dei massimi esperti mondiali di finanza comportamentale, ha ribadito che…

MENTAL ACCOUNTING – Quando controllate l’andamento dei vostri investimenti, online o nella rendicontazione periodica della vostra banca, potete osservare il vostro portafoglio sotto forma di “torta”, con una fetta dedicata ai titoli di Stato, una alle obbligazioni, una alle azioni, e così via. Questo è già una base di analisi, ma non basta per una buona pianificazione finanziaria. Una recente ricerca (“Behavioral finance: Finance with normal people”), di Meir Statman, professore della Santa Clara University e uno dei massimi esperti mondiali di finanza comportamentale, ha ribadito che gli individui vanno assecondati nel loro mental accounting (contabilità mentale), che prevede che i risparmi personali, anziché essere investiti in modo aggregato, vengano suddivisi in differenti conti (o portafogli), ognuno destinato al raggiungimento di un determinato obiettivo finanziario.

Per leggere l’articolo completo di Marco Liera cliccare qui

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