La banca del futuro in Borsa con Fineco

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di Redazione 27 Maggio 2014 | 12:30
L’annuncio della quotazione di Fineco, la banca diretta multicanale del gruppo UniCredit, è arrivata più o meno in contemporanea con la notizia che le banche vogliono tagliare 1500 sportelli dopo averne già tagliati 800 dal 2007 ad oggi.

UN TIMING PERFETTO – Il timing sembra perfetto. L’annuncio della quotazione di Fineco, la banca diretta multicanale del gruppo UniCredit, è arrivata più o meno in contemporanea con la notizia che le banche vogliono tagliare 1500 sportelli dopo averne già tagliati 800 dal 2007 ad oggi. E questo solo per le banche maggiori a cui bisogna aggiungere la miriade di tagli e taglietti degli altri istituti. La motivazione della riduzione degli sportelli, oltre ovviamente ai risparmi che in questo periodo sono il filo conduttore di ogni piano strategico, racchiude una nuova filosofia bancaria: meno cassa, più consulenza e più tecnologia. Sembrerebbe proprio che il sistema bancario abbia deciso di seguire la strada aperta da oltre15 anni dalle strutture come Fineco. La quotazione della banca multicanale del Gruppo Unicredit, che ha più di 2.400 promotori finanziari per quasi un milione di clienti (900.000) e asset gestiti per più di 42 miliardi, rappresenta una novità per l’Italia: Fineco infatti diventerebbe l’unica banca quotata puramente online ma che si occupa anche di risparmio gestito.

TUTTO DIPENDERA’ DAL PREZZO – “La struttura leggera della banca, priva di filiali, potrebbe comunque risultare interessante per gli investitori, in un’ottica di generalizzato alleggerimento degli istituti di credito e di moltiplicazione dei servizi solo online rivolti ai clienti”, dicono gli analisti. In sostanza Fineco conferma di aver avuto l’intuizione che ora molte altre banche si apprestano a seguire almeno come filosofia. Insomma la quotazione della banca guidata da Alessandro Foti rappresenta, proprio per la tempistica ma non solo, il giusto premio a un progetto nato da tempo con grande lungimiranza. L’offerta dovrebbe riguardare una quota tra il 25% e il 30%, che permetterebbe a Unicredit di raccogliere una cifra vicina ai 500 milioni di euro. Secondo le stime degli analisti, Fineco ad oggi vale circa 1,8 miliardi di euro. E allora, se la Borsa premia i progetti e la “leggerezza” delle strutture, Fineco potrebbe rappresentare l’occasione giusta per i risparmiatori. Anche se tutto, come sempre, dipenderà dal prezzo.

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