A John Cryan serviranno anni per ristrutturare Deutsche Bank

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Luca Spoldi di Luca Spoldi25 luglio 2017 | 10:57

CRYAN SALVERA’ DEUTSCHE BANK DA SE STESSA? – Riuscirà John Cryan a salvare Deutsche Bank da se stessa? Se lo chiede l’agenzia Bloomberg ricordando come il 56enne banchiere britannico a capo del colosso tedesco sia riuscito a far superare il momento peggiore, legato agli scandali finanziari di questi ultimi anni, eppure negli ultimi due anni la banca ha accumulato altri 8 miliardi di euro di perdite mentre molti altri concorrenti tornavano a registrare degli utili.

I DANNI DI UN TRADING TROPPO AGGRESSIVO – Una cultura “aggressiva” nel trading ha danneggiato la reputazione dell’istituto riguardo i suoi clienti, investitori e regolatori, aggiunge Bloomberg, ricordando come ancora lo scorso giugno i trader del gruppo tedesco abbiano perso 60 milioni di dollari in una scommessa errata in derivati, cosa che suggerisce che quanto meno vi siano ancora dei problemi nelle pratiche di risk management.

SI RIPARTE DALLE FONDAMENTA, MA SERVIRANNO ANNI – La decisione di non ritirarsi dalle attività di intermediazione ed anzi cercare di approfittare dei passi indietro di alcuni concorrenti, dopo il 2008, per guadagnare quote di mercato non ha pagato, così Cryan ha deciso di ricostruire il gruppo dalle fondamenta e col Progetto Oak Tree intende rifocalizzarne le attività sulla Germania. Un progetto che mira a recuperare anche valori fondamentali persi in questi anni rafforzando i controlli legali, rinnovando i sistemi informatici, ridisegnando la cultura del trading e ribilanciando la base clienti. Tutte operazioni che richiederanno anni per riuscire, così la prudenza continua a prevalere tra gli investitori.


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