Mutui, che succederà quando la Bce interromperà il QE?

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di Luca Spoldi 27 Luglio 2017 | 10:49

CHE SUCCEDERA’ AI MUTUI? – Se è probabile che la Banca centrale europea prosegua ancora per qualche tempo il suo programma di quantitative easing (QE, acquisti di bond sul mercato) il cui scopo è quello di rendere meno remunerativo il risparmio del capitale così da favorire il suo investimento, cosa potrebbe succedere quando, in un futuro più o meno prossimo, la Bce interromperà i suoi acquisti e, ancora più in là, inizierà (come sembra intenzionata a fare la Federal Reserve dal prossimo autunno) a vendere i titoli acquistati sul mercato?

NESSUN PERICOLO IMMEDIATO – Se lo chiedono gli esperti di Mutui.it e Facile.it, notando come i minori costi di finanziamento, in particolare sui mutui, abbiano favorito nell’ultimo quinquennio l’espansione del mercato. Nessuna preoccupazione, almeno non nell’immediato per chi debba accendere un mutuo oggi, ma “bisogna tenere conto che un rialzo dei tassi, in concomitanza della sospensione del QE, renderebbe meno convenienti i nuovi mutui, in particolare quelli a tasso variabile, e le surroghe”.

PER IL FUTURO MEGLIO OPZIONI IBRIDE – Quindi “l’eventualità di un prossimo aumento degli spread e dei tassi è ormai più che una semplice previsione”, ma i consigli per chi intenda accendere un mutuo nelle prossime settimane o mesi non cambiano: “guardare al Taeg, il tasso che indica il vero costo del mutuo compreso di tutte le componenti; attenzione allo spread bancario, che è il tasso aggiunto dalla banca al tasso base del mutuo; attenzione alla scelta tra tasso fisso e variabile”, tenendo presente che “esistono varie opzioni “ibride” tra fisso e variabile che forse, in questo periodo di transizione, possono essere molto utili”.

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