Anima sgr: la Bce ha sorpreso positivamente

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di Luca Spoldi 6 Giugno 2014 | 04:14
Secondo Luca Noto, gestore di Anima sgr, più che il taglio dei tassi hanno sorpreso le misure annunciate da Draghi per superare il credit crunch e ravvivare il mercato delle Abs.

LA BCE SORPRENDE POSITIVAMENTE – La Bce con le misure annunciate “ci ha in parte sorpreso positivamente, andando oltre le aspettative su alcuni interventi”. Così commenta Luca Noto, gestore obbligazionario di Anima sgr (controllata di Anima Holding, il cui titolo ha chiuso la giornata a Piazza Affari in rialzo dell’1,67%), secondo cui la lunga lista di interventi su strumenti presenti e futuri menzionata da Mario Draghi “ha rafforzato l’impegno della Bce nel raggiungere l’obiettivo principale di una banca centrale, la stabilità dei prezzi”, unica “ricetta” che secondo il gestore “può condurre ad una crescita economica sostenibile nell’intera area euro”.

PASSI IN AVANTI PER SUPERARE IL CREDIT CRUNCH
– Oltre al taglio dei tassi e l’adozione di misure per aumentare la liquidità del sistema, “ampiamente attese”, sono state infatti annunciate “misure che verranno introdotte nei prossimi mesi capaci di migliorare il canale del credito, cioè il sistema di distribuzione del credito nell’eurozona, facilitando le banche nel concedere nuovi prestiti alle società del settore privato”, così da “compiere passi avanti nella risoluzione del nodo del “credit crunch” in primis in Italia” secondo l’esperto.

IL FUTURO SI CHIAMA RIVITALIZZAZIONE ABS
– La vera novità è rappresentata “dall’intenzione di introdurre in futuro un piano di intervento sul mercato degli Abs, agendo direttamente sui titoli del settore privato”. La Bce ha infatti confermato “che nonostante sia stato raggiunto il limite inferiore dei tassi di interesse, la sua capacità di intervento non è ancora terminata” e lo stesso Draghi ha sottolineato come “nonostante al momento non ci siano rischi di deflazione, il persistere di una inflazione bassa aumenta i pericoli che tale rischio si materializzi in futuro”. La Bce, conclude Noto, “rimane quindi pronta ad intervenire ulteriormente attraverso l’acquisto di titoli sul mercato (qe) nel caso in cui si dovessero materializzare degli scenari avversi”.

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