Si guarda a Bce ma per ora il credit crunch prosegue

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di Luca Spoldi 9 Giugno 2014 | 10:15
Anche se la manovra annunciata giovedì scorso dalla Bce potrebbe indurre ad una maggiore concessione di credito, per ora in Italia prosegue la “stretta”, anche se a ritmi ridotti.

IL CREDIT CRUNCH RALLENTA MA PROSEGUE – La manovra annunciata la scorsa settimana dalla Bce potrebbe avviare un percorso di quantitative easing in grado di rilanciare l’economia reale in Europa e anche in Italia, ma per adesso il “credit crunch” prosegue senza sosta. Secondo i dati di Banca d’Italia, infatti, ad aprile i prestiti sono calati complessivamente del 3,1% su base annua, pur rallentando dal 3,3% di calo del mese precedente.

SALGONO I DEPOSITI, CALA RACCOLTA OBBLIGAZIONARIA – In particolare i prestiti alle famiglie sono diminuiti dell’1% (dal -1,1% a marzo), quelli alle imprese del 4,4% (-4,3% il mese prima). In lieve rallentamento la crescita delle sofferenze lorde su credito (+22,3% su base annua da +23% a fine marzo), come pure la raccolta bancaria, coi depositi del settore privato che aumentano dell’1,4% (contro il +1,6% di marzo), mentre la raccolta obbligazionaria cala del 9,6% dopo il -10,6% segnato a marzo.

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