New York tira il fiato, decollano i preziosi

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di Luca Spoldi 19 Giugno 2014 | 20:25
Wall Street tira il fiato, i bond partono bene poi ripiegano, mentre il calo del dollaro fa affluire robusti ordini d’acquisto su oro e argento e sostiene il prezzo del petrolio

WALL STREET TIRA IL FIATO – Seduta senza affanni per Wall Street che dopo le rassicurazioni giunte ieri dalla Federal Reserve in materia di tassi fa e ulteriori buoni dati macro (jobless claim settimanali e indice Fed di Filadelfia) vede gli indici mantenersi attorno ai livelli della vigilia, col Dow Jones a +0,09%, l’S&P500 che recupera lo 0,13% mentre il Nasdaq scivola appena in rosso (-0,08%) e le small cap del Russell 2000 guadagnano ugualmente in modo frazionale (+0,08%).

BOOM DI ORO E ARGENTO – Tra le blue chip recuperano attorno al punto UnitedHealth Group, Chevron e Johnson & Johnson, mentre perdono attorno ai tre quarti di punto Jp Morgan Chase, Nike e Du Pont. I T-bond perdono terreno dopo un discreto avvio e vedono il rendimento sul decennale risalire a fine giornata sul 2,62%, mentre quello sul trentennale sul 3,47%. L’oro balza a 1319,10 dollari l’oncia (46,4 dollari più di ieri, il guadagno giornaliero più forte degli ultimi 9 mesi), l’argento torna a sua volta a 20,80 dollari (1 dollaro meglio dell’ultimo fixing), in entrambi i casi grazie al calo del dollaro che attira nuovi ordini d’acquisto sui metalli preziosi. Infine il petrolio dopo qualche incertezza risale sui 106,60 dollari (43 centesimi più dell’ultima chiusura).

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