Creval: analisti soddisfatti ma la prudenza resta

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Luca Spoldi di Luca Spoldi 26 Giugno 2014 | 12:07
Dopo la conclusione positiva dell’aumento di capitale cresce la presenza dei fondi tra i soci di Creval, che può tornare a guardarsi attorno. Ma il 2014 sarà ancora impegnativo

CREVAL, PIU’ FONDI NEL CAPITALE – Giudizi positivi dagli analisti per la felice conclusione dell’aumento di capitale da 400 milioni del Credito Valtellinese (Creval), che ha portato ad una maggiore presenza di fondi all’interno dell’azionariato, ma anche prudenza in vista di una ulteriore crescita delle sofferenze ed incagli nel trimestre che sta per finire, mentre gli scaduti iniziano a mostrare segnali di rallentamento come conferma in un’intervista l’amministratore delegato dell’istituto, Miro Fiordi.

BANCA PUO’ CRESCERE MA 2014 SARA’ ANCORA DIFFICILE – Con la ricapitalizzazione il Creval dovrebbe raggiungere un Core Tier 1 ratio, a regime, dell’11,5% (che potrebbe salire secondo gli analisti di Websim “di altri 130 punti base in caso di validazione dei modelli interni, un via libera che potrebbe arrivare nel 2015”. Superate le verifiche Bce (Asset quality review e stress test), la banca potrà tornare a guardarsi attorno per perseguire un processo di crescita per linee sia interne sia esterne ma gli esperti avvisano: il 2014 registrerà ancora pesanti accantonamenti e un costo del credito attorno ai 180 punti base.

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