Due italiane in coda al Blueindex: ecco perché

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di Luca Spoldi 11 Luglio 2014 | 11:50
Solo Bny Mellon è riuscita ieri a evitare, per poco, il rosso tra le 40 componenti del Blueindex. In coda al gruppo due italiane, Bpm e Mps, su cui pesano alcuni fattori negativi.

UNA GIORNATA DIFFICILE PER I FINANZIARI – Giornata sofferta anche ieri per i titoli del comparto finanziario: di tutte le 40 componenti del Blueindex solo una, Bank of New York Mellon, ha evitato il rosso e certo non con un risultato spettacolare (+0,24% a fine giornata). Ben diverso l’atteggiamento degli investitori nei confronti di titoli come Bpm (-3,25%) e Mps (-4,29%).

MPS E BPM TRA I PEGGIORI – Contro le due banche italiane hanno giocato una serie di motivi, dalle tensioni innescate dalla crisi di Banco Espirito Santo alle previsioni del Centro Studi Confindustria di una variazione appena negativa del Pil italiano anche nel secondo trimestre, fatto che rischia di allontanare nel tempo l’inversione di tendenza dell’andamento delle sofferenze. Non ha aiutato poi il fatto che entrambi gli istituti, come molti altri, abbiano recentemente aumentato in misura significativa il capitale, moltiplicando la carta disponibile.

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