Wells Fargo rallenta la crescita

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Luca Spoldi di Luca Spoldi 11 Luglio 2014 | 13:55
Frenano le richieste di mutui, così se aumenta l’utile netto complessivo calano rispetto a tre mesi prima gli utili per azione. Il ceo Stumpf prova a sviluppare nuovi business.

RALLENTA LA CRESCITA DI WELLS FARGOWells Fargo, la banca attualmente più profittevole al mondo, ha visto l’utile netto salire del 3,8% nel secondo trimestre dell’anno a 5,73 miliardi di dollari, ma per la prima volta dal 2009 gli utili per azione non superano quelli del trimestre precedente, fermandosi a 1,01 dollari, più dei 98 centesimi per azione di dodici mesi prima ma meno degli 1,05 dollari di fine marzo. Il giro d’affari complessivo è a sua volta calato dell’1,5% a 21,1 miliardi.

A FRENARE SONO I MUTUI – Colpevole di questo parziale insuccesso è il calo dei ricavi dall’attività di erogazione mutui (-39% a 1,72milairdi), legato a sua volta all’aumento dei tassi che sta frenando la domanda di nuove erogazioni. Un trend a cui il ceo John Stumpf ha provato a sottrarsi puntando sullo sviluppo di altri business come le carte di credito, dell’investment banking e del wealth management e tagliando ulteriormente i costi. Dai dati della trimestrale emerge come Wells Fargo abbia aumentato di 217 milioni di dollari, nel periodo, gli accantonamenti a copertura dei rischi su crediti, il 67% in meno di un anno prima, dopo aver proceduto a svalutazioni per 500 milioni di dollari.

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