Tensioni geopolitiche e trimestrali rendono Wall Street prudente

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di Luca Spoldi 21 Luglio 2014 | 20:59
Le tensioni geopolitiche restano elevate in Est Europa e in Medio Oriente, mentre gli investitori sono attenti ai risultati trimestrali in uscita. Così a prevalere è la prudenza

GOOGLE TIRA IL FRENO, BENE INTEL – Le tensioni geopolitiche che restano elevate in Est Europa e in Medio Oriente e le attese relative alle trimestrali inducono alla cautela Wall Street dove in molti si chiedono se dopo i record a ripetizione delle scorse settimane non sia arrivato il tempo di una pausa di consolidamento. A fine giornata il Dow Jones cede peraltro solo lo 0,28%, l’S&P500 cede lo 0,23%, il Nasdaq appena lo 0,17% e le small cap del Russell 2000 chiudono a -0,43%. Tra i titoli perdono terreno General Electric, McDonald’s, Pfizer e Google (dopo un avvio positivo), mentre torna a salire Intel.

IN RIPRESA ORO E PETROLIO – Dal canto loro i T-bond vedono il rendimento del titolo decennale guida terminare sul 2,47% e quello del trentennale scivolare sul 3,267%. L’oro risale a 1314,60 dollari l’oncia (3,6 dollari più di venerdì sera), l’argento è fissato a 20,98 dollari (9 centesimi di rialzo) e il petrolio rimbalza sui 104,64 dollari al barile, 1,5 dollari sopra l’ultima chiusura ufficiale.

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