Il fantasma di Fortis pesa su Ageas

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di Luca Spoldi 30 Luglio 2014 | 11:34
Gam non risente delle nuove sanzioni alle banche russe, mentre Ageas cade dopo la condanna a risarcire i soci di Fortis danneggiati dal salvataggio del gruppo belga-olandese

GAM SI METTE IN LUCE, TONFO DI AGEAS – Quella di ieri è stata ancora una seduta contrastata per molti titoli finanziari componenti del Blueindex, con cinque di essi che sono riusciti a guadagnare oltre l’1% a testa (Gam Holding, ING Groep, Natixis, Unicredit e Hsbc Holding), mentre in quattro hanno perso altrettanto (Janus Capital Group, Morgan Stanley, Ubs e Ageas, quest’ultima in rosso del 7,58% a fine seduta).

PESA LA SENTENZA DELLA CORTE DI AMSTERDAM – Se Gam Holding sembra per il momento immune alle tensioni provenienti da Mosca, colpita ieri da ulteriori sanzioni Usa e Ue che hanno colpito ieri, tra l’altro, tre istituti di credito controllati dal Cremlino (Vtb Bank, Bank of Moscow e Russian Agricultural Bank), oltre all’import-export di materiale “sensibile” nel settore petrolifero e del gas, Ageas ha pagato la condanna giunta dalla Corte di Giustizia di Amsterdam per non aver fornito sufficienti informazioni ai suoi azionisti tra il 29 settembre e il primo ottobre 2008 quando come Fortis dichiarò che dopo il primo salvataggio da parte degli stati olandese e belga il gruppo era “più forte che mai” pur sapendo che l’affermazione era falsa. Ora gli azionisti (riunitisi in FortisEffect) avranno diritto a ottenere da Fortis, divenuta appunto Ageas, un risarcimento dei danni subiti, da quantificare in un nuovo procedimento.

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