Banco Espirito Santo nella bufera dopo la semestrale

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di Luca Spoldi 31 Luglio 2014 | 11:22
La banca ha accantonato 4,25 miliardi per coprire i crediti concessi al gruppo Espirito Santo, chiudendo il semestre in rosso di 3,6 miliardi. Ora serve un aumento da 2,5 miliardi

TITOLO CROLLA DOPO SEMESTRALE – Crollo (definitivo?) del Banco Espirito Santo sul listino di Lisbona dove il titolo perde al momento il 23% a 0,267 euro per azione dopo aver toccato un minimo di 0,17 euro in apertura (-51%) a seguito dell’ordine giunto dalla Banca del Portogallo di ricapitalizzare la banca dopo che il primo semestre si è chiuso con una perdita record di 3,6 miliardi di euro a seguito di accantonamenti pari a 4,25 miliardi in gran parte per coprire i crediti concessi ad altre società del Gruppo Espirito Santo.

NECESSARI MEZZI FRESCHI PER 2,5 MILIARDI – Il Core equity Tier 1 ratio è così caduto al 5%, sotto il 7% minimo previsto dalla banca centrale portoghese che ha deciso di indagare gli ex manager dell’istituto sospendendo inoltre i responsabili dell’audit, del compliance e del risk management. Secondo gli analisti la banca potrebbe dover raccogliere rapidamente attorno ai 2,5 miliardi di euro per evitare il peggio, soldi che dovrebbero essere raccolti privatamente e non sul mercato, avendo alcune banche d’investimento e fondi segnalato un interesse per acquisire una partecipazione nell’istituto.

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