Borse prudenti dopo annuncio Banco Espirito Santo

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Luca Spoldi di Luca Spoldi 4 Agosto 2014 | 08:48
La soluzione adottata per risolvere la crisi del Banco Espirito Santo è un “bail in”: le perdite ricadranno su azionisti e obbligazionisti “junior”, salvi i contribuenti

ESPIRITO SANTO, ARRIVA IL BAIL IN – Mattinata prudente per le borse europee dopo che nel fine settimana il governo di Lisbona ha annunciato una complessa operazione di salvataggio (“bail in”) di Banco Espirito Santo, con relativa “bad bank” in cui confluiranno le esposizioni in sofferenza nei confronti di altre società controllate dalla famiglia Espirito Santo. A differenza di precedenti situazioni, con questa procedura parte delle perdite graveranno anche sugli obbligazionisti “junior” (ma non sugli obbligazionisti “senior”) oltre che sugli azionisti.

PAGANO IL CONTO AZIONISTI E OBBLIGAZIONISTI – I contribuenti dovrebbero essere mantenuti al riparo anche se dei 4,9 miliardi di euro con cui la newco “sana”, Novo Banco, sarà ricapitalizzata attraverso il fondo bancario speciale di risoluzione creato nel 2012, 4,4 miliardi saranno iniettati dal Tesoro spagnolo, che sarà poi rimborsato quando Novo Banco sarà nuovamente venduto ai privati.

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