Banco Espirito Santo condiziona anche Piazza Affari

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di Luca Spoldi 4 Agosto 2014 | 16:34
Ancora una volta a Milano a fine giornata i finanziari sono in ripresa, anche grazie alle notizie provenienti dal Portogallo, mentre sui titoli del lusso prevalgono le vendite

MILANO RESTA PRUDENTE FINO ALLA FINE – La notizia del “bail in” (salvataggio pubblico che prevede come precondizione che azionisti e obbligazionisti “junior” si accollino le perdite pregresse) del Banco Espirito Santo, assieme a nuove trimestrali e alla perdurante incertezza in Medio Oriente e Ucraina rendono prudenti i listini europei, così a fine seduta il Ftse Mib resta a +0,09% il Ftse Italia All-Share è fisasto a +0,05% e il Ftse Italia Star perde lo 0,36%, con gli investitori impegnati più in un’attenta operazione di stock picking che nell’apertura di nuove scommesse direzionali.

FINANZIARI IN RIPRESA, MALE IL LUSSO – Tra le blue chip dopo un avvio positivo dei titoli del lusso tornano a prevalere gli acquisti sui bancari, con Ubi Banca, Mediolanum e Bpm che chiudono sopra l’1,5% di guadagno. Sul lusso invece il trend si inverte e prevalgono ancora una volta le prese di profitto, così Salvatore Ferragamo, Tod’s e Yoox chiudono tra il 3,4% e il 2,7% di rosso. Sopra i 2 punti di perdita anche World Duty Free e A2A.

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