Troppe incertezze dai conti di Creval

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Dalla semestrale di Creval emergono utili in crescita, ma anche maggiori accantonamenti e rettifiche su crediti. Così il titolo dopo una crescita iniziale torna a perdere quota

Luca Spoldi di Luca Spoldi8 agosto 2014 | 06:54

CREVAL– Il Credito Valtellinese (Creval) ha approvato una semestrale chiusa con un utile netto di 3 milioni di euro in crescita dell’11% su base annua a fronte di ricavi per 489 milioni (+22,4%) e un CeT1 “fully loaded” calcolato includendo l’effetto dello “Sme supporting factor”, pari all’11,7%, dopo l’aumento di capitale da 400 milioni di euro.

AUMENTANO RETTIFICHE E ACCANTONAMENTI – Nel semestre le rettifiche su deterioramento crediti sono salite a 213 milioni di euro (erano pari a 124 milioni un anno prima), mentre i crediti alla clientela sono calati a 19,4 miliardi (-3,7% rispetto a fine 2013) complice la debolezza della domanda, specie sul lato imprese e nonostante un allentamento della tensione sul lato dell’offerta.  I crediti deteriorati netti a fine giugno erano pari a circa 3 miliardi (dai 2,7 miliardi di fine 2013), con le sofferenze salite a quota 961 milioni (dagli 809 milioni a fine 2013), coperte mediamente al 56,3%. Nel periodo la banca ha ridotto a 2,2 miliardi l’esposizione Ltro rimborsando anticipatamente 750 milioni.

PROSPETTIVE 2014 RESTANO INCERTE – Quanto al 2014 l’istituto sottolinea la fragilità del quadro economico di riferimento e le incertezze in merito agli esiti dell’Aqr dalla Bce in previsione della vigilanza bancaria unica europea. Uno scenario “complesso” che “condizionerà le prospettive del gruppo almeno per tutto il 2014” in particolare per quanto riguarda la dinamica reddituale, che “sconterà una marcata incidenza del costo del rischio di credito, in presenza di prospettive di ripresa economica ancora fragili ed incerte”.


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