Aqr, il mercato ha meno timori per UniCredit

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di Luca Spoldi 3 Settembre 2014 | 17:56
Da un sondaggio condotto da Goldman Sachs emerge come la grande maggioranza di investitori istituzionali ritenga credibili gli stress test Bce e come calino i timori su Unicredit

AQR, SI AVVICINA L’ORA DEI RISULTATI – Fari puntati sulla Bce e sul settore bancario europeo, non solo in vista dei possibili incentivi monetari che Mario Draghi potrebbe annunciare domani ma anche per l’avvicinarsi della diffusione degli esiti dell’Asset quality review condotta in questi mesi da Eurotower sui maggiori istituti di credito del vecchio continente. Secondo Goldman Sachs, che ha intervistato un campione di 125 grandi investitori istituzionali nelle principali aree geografiche (Europa, America e Asia) per formulare un consenso, il mercato si attende che nove banche falliranno i test, con la necessità di procedere ad aumenti di capitale per circa 51 miliardi di euro complessivi.

MIGLIORANO LE ATTESE SU UNICREDIT
– Secondo gli operatori che hanno partecipato all’indagine le banche italiane, greche e tedesche come quelle percepite come maggiormente a rischio. Dal sondaggio emergono comunque dati confortanti: anzitutto cresce la credibilità dei test sulla qualità degli attivi (ritenuti credibili dall’89% degli intervistati contro un 70%  dei precedenti stress test), inoltre tra gli istituti italiani migliora la percezione degli investitori per UniCredit, in passato tra gli istituti maggiormente tenuti sotto controllo per la possibile esposizione al rischio su credito.

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