Da Visco parole indigeste per Piazza Affari, che cala

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di Luca Spoldi 22 Settembre 2014 | 15:50
Avvio di settimana in calo per Piazza Affari, complice il venir meno delle attese per nuovi stimoli della Cina e lo scetticismo di Ignazio Visco circa nuove misure da parte della Bce

MILANO NON GRADISCE PAROLE VISCO – Piazza Affari apre la settimana in calo, con ordini di vendita che si intensificano nell’ultima parte della giornata dopo un avvio sottotono di Wall Street. A fine seduta il Ftse Mib segna così -1,43%, il Ftse Italia All-Share chiude a -1,49% e il Ftse Italia Star termina a -0,81%. Come altri listini Milano è colpita da prese di profitto dopo che è tramontata l’ipotesi di ulteriori misure di sostegno all’economia da parte della Cina e dopo che Ignazio Visco, governatore di Banca d’Italia e membro del board della Bce, ha giudicato improbabili ulteriori misure oltre a quelle già annunciate da parte della Bce, visto anche l’indebolimento già registratosi nel cambio euro/dollaro.

IN TRE EVITANO IL ROSSO TRE LE BLUE CHIP – Tra le singole blue chip italiane solo tre evitano il rosso: Fiat, Buzzi Unicem e Bpm, che però dimezza il rialzo rispetto a quanto visto stamane e chiude a +0,47%. Per il resto solo segni negativi, con Stm in calo (del 4,1% a fine giornata) sin dall’avvio, mentre pure i titoli del lusso come Yoox e Tod’s proseguono nel loro storno. Negativi tra i bancari anche Banco Popolare e Mps.

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