Royal Bank of Scotland, il peggio sembra alle spalle

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di Luca Spoldi 4 Agosto 2017 | 09:09

RBS BATTE LE ATTESE – La cura di Ross McEwan per Royal Bank of Scotland sembra iniziare a portare risultati. L’istituto ha infatti registrato utili migliori delle attese nel secondo trimestre dell’anno, grazie ad un calo delle sofferenze, mentre i ricavi sono apparsi solidi nelle attività “core” e nel complesso sono saliti del 32% su base annua a 3,6 miliardi di sterline.

TRIMESTRE CHIUDE IN UTILE – L’utile netto è risultato pari a 680 milioni di sterline (contro 1,1 miliardi di perdite di un anno prima), mentre l’utile operativo rettificato ha raggiunto gli 1,69 miliardi, battendo facilmente gli 1,04 miliardi attesi dal consensus. Il Tier 1 capital ratio è migliorato dal 14,1% di fine marzo al 14,8%, in linea con l’obiettivo di avere un indice pari almeno al 13% a fine anno.

TITOLO SALITO DEL 14% DA INIZIO ANNO – Da inizio anno il titolo Royal Bank of Scotland Group sul listino della City di Londra ha già guadagnato il 14%, consentendo alla capitalizzazione di risalire sui 30,5 miliardi di sterline. Rispetto a 12 mesi fa i titoli sono saliti del 33,44%, avendo chiuso ieri a 256,2 pence per azione contro un massimo toccato negli ultimi 12 mesi di 271 pence visto a inizio maggio.

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