C’è Peltz dietro i rialzi di Legg Mason?

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di Luca Spoldi 30 Settembre 2014 | 13:00
Mentre Janus Capital tira il fiato dopo lo “strappo” di venerdì, Legg Mason torna a salire. Per alcuni il mercato scommette su qualche novità dall’investitore attivista Nelson Peltz

JANUS TIRA IL FIATO, LEGG MASON CORRE – Janus Capital perde quota a Wall Street dopo essere balzata del 43% venerdì sera al diffondersi della notizia dell’arrivo di Bill “king bond” Gross (già cofondatore ed ex numero uno di Pimco). Il titolo ha chiuso ieri in calo del 7,49% risultando il peggiore tra le 40 componenti del Blueindex, in una giornata che peraltro ha visto un ampio prevalere di prese di profitto tanto che solo 5 componenti del paniere hanno terminato in rialzo. La migliore è stata ancora una volta Legg Mason (+1,71%), unica con Julius Baer (+1,19%) ad aver superato l’1% di guadagno a fine seduta.

WALL STREET TIENE D’OCCHIO PELTZ – Dallo scorso 12 settembre è già la terza volta che il titolo del gestore di Baltimora si aggiudica la prima posizione nella classifica giornaliera dei componenti del Blueindex, col titolo che si mantiene attorno ai massimi degli ultimi 12 mesi, in area 52 dollari per azione, senza che sul titolo siano state diffuse ulteriori report (l’ultimo è stato quello di Zacks, lo scorso 22 settembre). A mantenere alto l’interesse sembra l’attesa per possibili mosse da parte di Nelson Peltz, investitore miliardario “attivista” presente da tempo nel capitale di Legg Mason e che potrebbe ora rompere gli indugi e proporre nuovi tagli dei costi, lo scorporo di alcune attività o l’integrazione del gruppo con qualche concorrente.

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