San Marino, fondi alternativi anche per le assicurazioni

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di Marco Mairate 20 Maggio 2008 | 16:13
Prosegue lo sviluppo del tessuto finanziario e regolamentare del piccolo stato.Al via la prima Società di Gestione che offre fondi speculativi

Prosegue il percorso di crescita del sistema finanziario di San Marino. L’attivissima Banca Centrale di San Marino (BDSM) in pochi anni di vita (l’istituto è nato solo nel 2005) ha infatti elaborato e implementato, secondo gli standard europei, l’attività di produzione regolamentare finalizzata ad aggiornare e qualificare l’intera disciplina di settore.

Da ultimo, lo scorso 20 marzo, è stato emanato un regolamento che consentirà l’istituzione di compagnie e prodotti assicurativi rami vita di diritto sammarinese.

Il fatto interessante è che le società in questione potranno investire in un ampio universo di asset class, ammesse come sottostanti a contratti assicurativi rivolti a clienti professionali. Prodotti ad alto contenuto finanziario che, per quanto riguarda il ramo delle unit linked, potranno realizzare dei veri e propri portafogli ad hoc per i clienti professionali con l’utilizzo anche di fondi speculativi di diritto sammarinese e fondi hedge esteri.

Per ciò che riguarda il settore dei fondi comuni, nella seconda metà del 2007 sono stati emanati dei regolamenti tecnici a completamento della normativa, relativi alle modalità di redazione dei rendiconti dei fondi, della redazione del bilancio di esercizio delle società di gestione e uno relativo e specifico per le segnalazioni e l’informativa che le Società di Gestione (SG) devono inviare alla Banca Centrale per finalità di vigilanza.

Inoltre a fine settembre 2007 è stata autorizzata la prima SG di diritto sammarinese che gestisce fondi alternativi.
Si tratta di Scudo Investimenti SG Spa, società nata da un’iniziativa di investitori locali.

In particolare la Scudo Investimenti SG gestirà dieci fondi con diversi profili di rischio e strategie di gestione, diversificati in funzione degli strumenti finanziari e dei mercati verso i quali ciascun fondo orienterà prevalentemente la propria politica di investimento.

I fondi potranno avere quale sottostante “i principali indici obbligazionari per ciò che concerne le strategie di copertura del rischio di oscillazione dei tassi di interesse europei ed americani; i principali indici azionari (es: Dax Index, S&P MIB Index, DJ Euro Stoxx 50 Index, S&P 500 Index, Nasdaq 100, Kospi Index, Nikkei 225, Hang Seng Index, BSE Sensex Index) per ciò che concerne le strategie di copertura del rischio di fluttuazione del corso delle azioni in portafoglio” spiega il Regolamento di Gestione dei fondi.

Tutti i fondi comuni approvati rivestono la forma di “fondi alternativi riservati a clienti professionali”, tipologia alla quale la regolamentazione sammarinese ha attribuito connotati originali rispetto a prodotti simili esistenti in altre giurisdizioni, si tratta infatti di fondi a cui “è consentito al gestore di derogare a tutti i limiti e divieti che il Regolamento n. 2006-03 impone alle altre tipologie di Fondi comuni. In particolare, soltanto ai fondi “alternativi” è consentito di derogare al divieto di vendita allo scoperto di strumenti finanziari.

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