Ing allunga il passo, frenano Mediolanum e Azimut

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di Luca Spoldi 2 Ottobre 2014 | 13:15
L’attesa per la conferenza stampa di Mario Draghi fa salire ancora ING Groep e un manipolo di titoli finanziari italiani. I dubbi in tema di Tfr penalizzano Mediolanunm e Azimut

IL MERCATO ATTENDE LA CONFERENZA STAMPA DI DRAGHI – L’attesa per le linee guida del programma di acquisto di Abs che stamane dovrebbero essere comunicate da Mario Draghi al termine delle riunione napoletana del board della Bce (e la possibilità che il presidente della Banca centrale europea lasci intendere di essere pronto a lanciare un vero e proprio quantitative easing se anche questa misura non servisse a ravvivare i prezzi al consumo, sempre più in deflazione in tutta Europa) ha consentito ieri un ulteriore allungo ad alcuni titoli finanziari europei.

ING SVETTA, INSEGUITA DA UN QUARTETTO ITALIANO – Meglio di tutti ha fatto ING Groep che con un +1,77% a fine giornata è risultata la migliore tra le 40 componenti del Blueindex.Alle spalle del gruppo olandese si è piazzato un quartetto di nomi italiani: Mediobanca, Bpm, Banca Generali e Unicredit hanno infatti concluso la giornata con rialzi rispettivamente tra l’1,47% e lo 0,72% a testa, nonostante l’emergere di qualche presa di profitto nella seconda parte della seduta. Prese di profitto che hanno invece penalizzato titoli del risparmio gestito come Mediolanum (-1,69%) e Azimut (-1,95%), anche stamane traballanti a Piazza Affari, in attesa di capire se e come cambierà la normativa sul Tfr e che effetti potrà avere sul settore della previdenza complementare.

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