Draghi e Visco: occorre far tornare la fiducia nell’economia reale

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di Luca Spoldi 2 Ottobre 2014 | 13:43
Senza la fiducia, per ora confinata ai mercati finanziari, un’impresa non fa nuovi investimenti nè chiede nuovi prestiti. Lo ribadiscono Draghi (Bce) e Visco (Bankitalia)

DRAGHI: FIDUCIA DEVE TORNARE IN ECONOMIA REALE – “La fiducia nel futuro resta la condizione primaria per avviare nuove imprese, fare nuovi investimenti e chiedere nuovi prestiti” sottolinea in chiusura di conferenza stampa Mario Draghi, rispondendo ai giornalisti intervenuti a Napoli. Le ultime misure della Bce, nota Draghi, “hanno già avuto effetto riducendo i tassi e sul mercato dei cambi” indebolendo l’euro, ma “l’incertezza è sparita per ora solo nei mercati finanziari e non nell’economia reale ed è lì che bisogna andare avanti”, aggiungendo come questi concetti non si riferiscano necessariamente e solo all’Italia ma all’intera Europa.

VISCO: OCCORRE DISEGNO ORGANICO – “Bisogna avere un disegno organico, una visione complessiva perché è lì che si misurano gli investimenti”, aggiunge il governatore della Banca d’Italia (e membro del board Bce) Ignazio Visco, ricordando come dal lato della politica monetaria (su cui agisce la Bce, ndr) si sia avuta “una forte riduzione dei tassi” che erano fortemente aumentati a seguito della crisi del debito sovrano e dell’euro nel 2010.

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