Milano si riprende, World Duty Free finisce al tappeto

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di Luca Spoldi 3 Ottobre 2014 | 08:27
Mentre alcuni ordini di acquisto sui bancari fanno risalire gli indici di Piazza Affari dopo il tonfo di ieri, tra le blue chip World Duty Free finisce al tappeto

MILANO PROVA A RIPRENDERSI – Mattinata all’insegna di un cauto recupero dopo il tonfo di ieri sera a Milano. Allo scoccare della prima ora di scambi il Ftse Mib segna +0,52%, mentre il Ftse Italia All-Share sale dello 0,54% e il Ftse Italia Star guadagna lo 0,83%. Stamane, grazie alla sostanziale tenuta di ieri sera di Wall Street, i listini asiatici hanno tirato il fiato, con Tokyo che ha recuperato lo 0,30% (indice Nikkei225 a 15.708,65 yen) e Hong Kong invariato. Tra le blue chip italiane rimbalzano i bancari ieri venduti a piene mani dopo un esito della riunione mensile della Bce che non ha offerto le sorprese positive in cui sperava il mercato.

TONFO PER WORLD DUTY FREE – Bene in particolare Ubi Banca, Bper, Bpm e Mps, oltre a Finmeccanica (a sua volta in forte calo ieri). Sospesa al ribasso World Duty Free che in asta di volatilità sta sfiorando l’11% di perdita dopo un incontro con gli analisti nel corso del la società ha avvertito che a partire dal prossimo anno pagherà un affitto più alto per operare con i suoi punti vendita negli aeroporti spagnoli (notizia che ha provocato reazioni negative da parte di Goldman Sachs, che teme un’erosione della redditività del gruppo, e di Banco Santander, i cui analisti hanno tagliato da “buy” a “hold” la raccomandazione sul titolo con target price portato da 10,60 a 9,50 euro). In calo di oltre un punto anche Autogrill.

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