Le banche britanniche non dovranno svendere gli asset

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di Luca Spoldi 7 Ottobre 2014 | 12:37
Come già Hsbc venerdì, ieri Barclays e i titoli finanziari britannici hanno brillato. Le banche hanno infatti ottenuto altri tre mesi per i piani di scorporo di asset a rischio

BARCLAYS BRILLA SUL BLUEINDEX – Barclays conquista la testa del Blueindex grazie ad un rialzo del 3,43% con cui il titolo ha chiuso la giornata di ieri alla City, lasciando indietro nomi come Credit Suisse (+2,81%), Old Mutual (+2,14%), Henderson Group (+2,10%) e Raiffeisen International (+2%) in una giornata di recuperi diffusi in tutta Europa che però ha premiato maggiormente i titoli finanziari britannici e della “core Europe” che non quelli italiani (il migliore è stato Bpm, salito “solo” dello 0,87% a fine giornata).

PIU’ TEMPO PER SCORPORARE ATTIVITA’ A RISCHIO – A dare la spinta a Barclays, come già a Hsbc venerdì scorso, sembra la decisione della Bank of England di concedere altri tre mesi di tempo, fino al 6 gennaio prossimo, alle banche britanniche per inviare i piani dettagliati messi a punto per scorporare le attività maggiormente a rischio da quelle di credito ordinario. Una proroga che potrebbe servire, grazie alla pubblicazione dei risultati dell’Asset quality review da parte della Bce a fine mese, a chiudere operazioni di fusione e acquisizione a prezzi meno “stracciati” di quelli che si sarebbero potuto spuntare in queste settimane.

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