Milano piega la testa a fine giornata

A
A
A
di Luca Spoldi 8 Ottobre 2014 | 15:51
Azimut, Mps e Bpm in allungo, ma Milano perde quota. Tra i peggiori World Duty Free, bocciata da Goldman Sachs. Fiat sulle montagne russe, Marchionne lascia a fine 2018

MILANO PIEGA LA TESTA SUL FINALE – Piazza Affari regge attorno ai livelli di ieri fino a poco più di un’ora dal termine, quando poi alcune prese di profitto fanno arretrare gli indici, in sintonia con quanto visto in tutta Europa. Così a fine giornata il Ftse Mib perde lo 0,64%, il Ftse Italia All-Share chiude a -0,74% e il Ftse Italia Star cede del 2,04%, mentre Londra chiude a -0,27%, Parigi perde l’1,01% e Francoforte segna -1,10%.

AZIMUT SI METTE IN LUCE, TONFO DI WDF – Tra le blue chip tricolori riescono comunque a guadagnare terreno alcuni finanziari come Azimut, Mps e Bpm, mentre World Duty Free cade del 4,5% dopo che anche da Goldman Sachs è arrivata una bocciatura (rating portato da “buy” a “neutral” e target price tagliato da 12 a 8,6 euro per azione). In calo di oltre 3 punti anche Tenaris e Autogrill, mentre Fiat chiude invariata dopo molti alti e bassi seguiti all’intervista di Sergio Marchionne in cui il numero uno del gruppo ha annunciato di voler lasciare a fine 2018 e di prevedere un ulteriore consolidamento del comparto a 5-10 anni.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Azimut, nuovo finanziamento a Gabetti e Abaco

Reti in Borsa: le pagelle di Ubs

Azimut, ecco gli obiettivi di reclutamento per il 2022

NEWSLETTER
Iscriviti
X