Milano incerta, soffrono Eni e Tenaris

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di Luca Spoldi 15 Ottobre 2014 | 08:05
Le tensioni sul prezzo del petrolio pesano su Tenaris ed Eni. Incerta anche Telecom Italia dopo le parole di Patuano su Tim Brasil, mentre prosegue il rialzo di Cnh Industrial

MILANO RIMANE INCERTA – Anche stamane la volatilità regna a Piazza Affari dove gli indici continuano a oscillare sopra e sotto i livelli di ieri sera. Dopo tre quarti d’ora di scambi il Ftse Mib segna -0,41%, il Ftse Italia All-Share è indicato a -0,38% e il Ftse Italia Star recupera lo 0,27%, dopo la chiusura quasi invariata di New York (Dow Jones -0,04%, S&P500 +0,16%) e il recupero dei listini asiatici con Tokyo che termine con l’indice Nikkei225 a 14.074 yen (+0,92%) ma anche il riaccendersi della tensione a Hong Kong.

TENARIS ED ENI SOFFRONO LE TENSIONI SUL PETROLIO – Tra le blue chip italiane prosegue l’allungo di Cnh Industrial come pure salgono di oltre un punto Tod’s, Moncler e Mediaset. Deboli invece Tenaris (che cede oltre il 3% in scia ai nuovi minimi toccati dal prezzo del greggio alla vigilia dell’Investor Day della società, previsto domani a New York) e Telecom Italia, dopo la smentita data dal Ceo Marco Patuano di una vendita di Tim Brasil, che secondo il manager può anzi proseguire “da sola” per almeno altri cinque anni. In calo di un punto anche Eni, che risente a sua volta della debolezza del prezzo petrolifero e delle voci dell’intenzione dell’Arabia Saudita di lasciar “rompere” i prezzi per cercare di danneggiare i produttori statunitensi di shale gas.

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