Gam Holding, gli asset superano i 75 miliardi di franchi nel terzo trimestre

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di Luca Spoldi 21 Ottobre 2014 | 09:49
Gam Holding, cui fanno capo i marchi Gam e Julius Baer Funds, annuncia una trimestrale che vede il patrimonio sotto gestione in ulteriore crescita, grazie a buoni flussi netti

GAM HOLDING ANNUNCIA LA TRIMESTRALE – Gam Holding, gruppo di asset management indipendente a cui fanno capo i marchi Gam e Julius Baer Funds, ha diffuso i risultati intermedi di gestione per il periodo terminato lo scorso 30 settembre. Il patrimonio in gestione all’area dell’investment management, pari a 75,6 miliardi di franchi svizzeri, è cresciuto dell’8% da fine 2013 e del 3% dal 30 giugno 2014, essenzialmente grazie a robusti afflussi di capitali netti e all’apprezzamento del dollaro rispetto al franco svizzero.

BUONI FLUSSI NETTI, IL DOLLARO PESA SUI BOND EMERGENTI – Tali fattori hanno più che bilanciato l’impatto negativo delle quotazioni dei metalli preziosi e delle difficili condizioni dei mercati del reddito fisso, incluso il debito di mercati emergenti in valuta locale, dove la forza del dollaro americano ha nuovamente compresso le quotazioni. Gli afflussi netti di nuovi capitali nel trimestre, precisa una nota societaria, sono stati largamente in linea con il trend positivo della prima parte dell’anno. L’attività dei clienti e la domanda si sono mantenute “resilienti” per l’intera gamma prodotti del gruppo, malgrado le preoccupazioni per la crescita globale e gli sviluppi geopolitici.

I DETTAGLI –  Nello specifico, le strategie del gruppo focalizzate sul reddito fisso hanno registrato sottoscrizioni significative, soprattutto le strategie asset backed securities europee targate Julius Baer e le strategie credit opportunities e cat bond targate Gam. Nel corso del trimestre la maggior parte dei fondi emerging market fixed income hanno registrato una raccolta positiva, mentre i bond tradizionali e i fondi monetari hanno chiuso il periodo in rosso. Bilancio lievemente positivo anche per le strategie absolute return/unconstrained, mentre i prodotti istituzionali – positivi per gran parte del trimestre – hanno visto significativi riscatti dagli intermediari finanziari verso fine periodo.  Bilancio positivo infine per le stretgie multi-asset del gruppo, mentre sugli etf sull’oro hanno prevalso i riscatti.

PRIVATE BANKING
– Sul fronte del private banking, che contribuisce per circa il 6% ai ricavi totali del gruppo, il trimestre si è concluso con asset under management per 48,5 miliardi di franchi, +5% su giugno 2014.

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