Messina (Intesa): vorremmo crescere nel private banking

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Carlo Messina, Ceo di Intesa Sanpaolo, non teme gli stress test Bce e vuole crescere nel private banking, senza cedere l’asset management. Nessuna acquisizione allo studio per ora

Luca Spoldi di Luca Spoldi21 ottobre 2014 | 11:35

MESSINA VUOL CRESCERE NEL PRIVATE BANKING Intesa Sanpaolo è interessata a crescere nel private banking e non intende uscire dall’asset management. Lo ha confermato stamane il Ceo del gruppo, Carlo Messina, secondo quanto riportano diverse agenzie stampa. Intesa Sanpaolo, ha aggiunto Messina, potrebbe essere  un soggetto aggregante “e non oggetto di scalata”, ma ad oggi non vi è alcuna opzione di crescita esogena sul tavolo del Cda  dell’istituto.

STRESS TEST BCE NON PREOCCUPANO – Una volta che sarà chiaro l’esito degli stress test della Bce (che “non preoccupano” Intesa Sanpaolo, ha nuovamente ribadito il manager) Messina si riserva di fare “delle riflessioni” sulla crescita nel settore del private banking, non avendo inoltre “nessuna intenzione di uscire dall’asset management”. Messina non è invece tornato sul tema della restituzione di valore agli azionisti, ribadito ancora pochi giorni fa. Nel piano d’impresa la banca ha peraltro stimato la distribuzione di 10 miliardi di euro di dividendi nei prossimi 4 anni.


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